Logo Header Desktop - Dott.ssa Alina di Ronza Logo Header Tablet - Dott.ssa Alina di Ronza Logo Header Mobile - Dott.ssa Alina di Ronza
L’ho visto online”: le richieste più assurde che oggi arrivano in farmacia

"L’ho visto online”: le richieste più assurde che oggi arrivano in farmacia


C’è una frase che oggi sentiamo ogni giorno in farmacia:
👉 “L’ho visto su TikTok.”

Negli ultimi anni i social sono diventati il primo luogo dove le persone cercano informazioni sulla salute.

Il problema è che online troviamo tutto e il contrario di tutto: consigli utili, ma anche mode, semplificazioni e contenuti pensati più per diventare virali che per essere davvero corretti.

E così, sempre più spesso, in farmacia arrivano richieste nate da video visti online.

Non si tratta solo di curiosità.
A volte si tratta di scelte che possono avere conseguenze reali sulla salute.

Il problema non è informarsi online
Informarsi è positivo.

Oggi le persone sono più attente, fanno domande, vogliono capire.

Ed è un bene.

L’ho visto online”: le richieste più assurde che oggi arrivano in farmacia

Il problema nasce quando un contenuto generale viene trasformato in una soluzione personale.
Perché nella salute non esiste qualcosa che vada bene per tutti.

“Vorrei quel prodotto dimagrante che stanno usando tutti”
Una delle richieste più frequenti riguarda prodotti dimagranti diventati virali sui social.
Spesso vengono presentati come “naturali”, quindi automaticamente percepiti come sicuri.

Ma naturale non significa innocuo.
Mi è capitato il caso di una persona arrivata in farmacia con agitazione e tachicardia dopo aver assunto un integratore visto online.
Conteneva sostanze stimolanti e la persona stava già seguendo una terapia per la tiroide.


Ecco il punto: online il prodotto viene raccontato per tutti.
Nella realtà, ogni persona ha una storia diversa.

“Ho gli stessi sintomi di una ragazza che ho visto in un video”

Un altro errore molto comune è identificarsi nei sintomi raccontati sui social.
Capita spesso che qualcuno chieda direttamente un farmaco perché “ha visto un video” di una persona con gli stessi sintomi.

Ma sintomi simili non significano stessa diagnosi.

Per esempio, molte persone chiedono antibiotici pensando di avere un’infezione batterica, quando magari si tratta semplicemente di un virus.
In quei casi prendere un antibiotico non solo è inutile, ma può anche essere dannoso.

Il farmacista oggi deve fare anche filtro

Il ruolo del farmacista è cambiato molto. Prima il paziente arrivava e chiedeva consiglio.
Oggi arriva spesso con un’idea già formata.
Per questo il farmacista moderno non deve solo consigliare un prodotto, ma aiutare a distinguere ciò che è corretto da ciò che è fuorviante.
Deve fare da ponte tra la velocità dei social e la realtà clinica.

I social non sono il nemico
I social possono essere utili.

Possono avvicinare le persone alla prevenzione e alla salute.
Ma non possono sostituire il confronto con un professionista.

👉 Un video può dare uno spunto.
👉 Un professionista può capire se quella soluzione è davvero adatta a te.

Ed è questa la differenza più importante.

Perché nella salute non conta solo trovare una risposta veloce.
Conta trovare quella giusta.

Dott.ssa Alina di Ronza
Farmacista ON AIR

Per ulteriori consigli seguimi su Instagram

Alina di Ronza - P.IVA - Cod.Fisc.
- - ()
Registrata presso il Registro delle Imprese di : -

Il sito https://www.dottalinadironza.it utilizza cookies, anche di terze parti. Proseguendo la navigazione acconsenti al loro uso.
Per info e disabilitazione leggere l'informativa Policy sui cookie.