Multivitaminici: servono davvero o sono solo una spesa inutile?
Entrando in farmacia, è impossibile non notare gli scaffali dedicati ai multivitaminici.
Le pubblicità li presentano come un aiuto per aumentare energia, rafforzare le difese immunitarie e migliorare il benessere generale.
Ma è davvero così?
La risposta, come spesso accade in ambito sanitario, è: dipende.
Nelle persone sane, che seguono un’alimentazione varia ed equilibrata e non presentano carenze nutrizionali, gli studi scientifici non hanno dimostrato benefici significativi derivanti dall’assunzione quotidiana di un multivitaminico.
Per questo motivo, non possono essere considerati una forma di prevenzione universale.
Diverso è il caso di chi presenta un fabbisogno aumentato o una carenza documentata.
Alcuni esempi sono la gravidanza (acido folico), gli anziani (vitamina D o vitamina B12 in alcuni casi), le persone con diete particolarmente restrittive o chi soffre di patologie che riducono l’assorbimento dei nutrienti.
In queste situazioni, l’integrazione può essere utile e appropriata, ma dovrebbe essere personalizzata.
Il consiglio del farmacista
Il mio consiglio è semplice: non scegliere un multivitaminico perché “male non fa” o perché lo hai visto in pubblicità.
Prima di acquistare un integratore, chiediti se hai davvero bisogno di integrare qualcosa.
Un confronto con il farmacista o con il medico può aiutarti a capire se esiste una reale necessità e, soprattutto, quale prodotto sia più adatto alla tua situazione. In molti casi, investire in un’alimentazione equilibrata, un sonno di qualità e uno stile di vita attivo offre benefici molto maggiori rispetto a qualsiasi integratore.
Ricorda: gli integratori completano la dieta, ma non possono sostituire sane abitudini di vita. La scelta migliore è sempre quella basata sulle evidenze scientifiche e sulle esigenze della singola persona.
Dott.ssa Alina di Ronza
Farmacista ON AIR