Prodotti naturali e farmaci: quando le interazioni possono diventare un rischio
Sempre più persone scelgono prodotti naturali e fitoterapici per prendersi cura della propria salute. Una scelta spesso motivata dalla convinzione che, essendo di origine naturale, siano automaticamente più sicuri dei farmaci.
In realtà, naturale non significa privo di effetti né di rischi.
Anche le piante medicinali contengono principi attivi che possono influenzare l’organismo e, soprattutto, interagire con i farmaci, modificandone l’efficacia o aumentando il rischio di effetti indesiderati.
Alcuni esempi da conoscere:
Ginkgo biloba
Utilizzato per sostenere memoria e circolazione, può aumentare il rischio di sanguinamento se assunto insieme a farmaci anticoagulanti o antiaggreganti.
Iperico (Erba di San Giovanni)
Spesso impiegato per il tono dell’umore, è uno dei prodotti naturali con il maggior numero di interazioni documentate. Può ridurre l’efficacia di numerosi medicinali, tra cui contraccettivi orali, anticoagulanti, immunosoppressori e alcuni antidepressivi.
Liquirizia
Un consumo eccessivo può favorire l’aumento della pressione arteriosa e alterare i livelli di potassio nel sangue, interferendo con farmaci antipertensivi, diuretici e altre terapie cardiovascolari.
Come usare in sicurezza i prodotti naturali
Prima di iniziare qualsiasi integratore o prodotto fitoterapico è importante:
● informare sempre il farmacista o il medico dei farmaci che si stanno assumendo;
● leggere attentamente le indicazioni riportate sulla confezione;
● evitare il “fai da te”, soprattutto in presenza di patologie croniche;
● non sospendere né modificare una terapia senza aver consultato un professionista sanitario.
Il consiglio del farmacista
I prodotti naturali possono rappresentare un valido supporto in molte situazioni, ma devono essere utilizzati con la stessa attenzione riservata ai farmaci.
Una semplice domanda al farmacista può evitare interazioni indesiderate e garantire un utilizzo più sicuro ed efficace dei trattamenti.
Ricorda: la scelta migliore non è quella più “naturale”, ma quella più adatta alla tua situazione clinica.
Dott.ssa Alina di Ronza
Farmacista ON AIR